LA LETTURA N.18 domenica 18 marzo in “percorsi ” : PAOLO BACILIERI

L’illustre narratore per immagini Paolo Bacilieri ha avuto lo spazio della doppia pagina dedicata alla GRAPHIC NOVEL,  a pag. 28 e 29,  trovo i suoi disegni come lui stesso mi ha annunciato, settimana scorsa durante un pranzo vicino a Conciliazione.

“Lucilla e l’arcobaleno”: eccolo on line al suo Blog. http://sweetsalgari.blogspot.it/

Storia di stupore contemporaneo, come  ‘un piccolo miracolo primaverile’ -come Paolo  chiama l’arcobaleno – può risollevare il morale ad una donna troppo impegnata ,direi strizzata in una vita in cui non c’è ‘verve’ e sembra non riservarle gioia.

Come è dolce ritrovare Milano, capitale dell’editoria italiana, nelle tavole di Paolo.

C’è qualcosa di realistico e al contempo surreale nelle sue vignette : Lucilla è tratteggiata nel dettaglio,non è bella nè brutta,non è  elegante ma nemmeno sciatta: è una donna che lavora presa dalla sua routine .E la nonna è talmente vecchia da sembrare una caricatura. Lo sguardo è sospeso, non giudica.

Le ambientazioni sono contemporanee e i problemi anche : la solitudine di una 50enne separata e la vecchiaia affidata ad una badante extracomunitaria, c’è persino una strana presenza, forse il matto del quartiere, nel giardino della biblioteca dall’architettura in stile anni 60 :un tipo in giardino vestito da superman.

Gli eroi dei  fumetti influenzano anche l’immaginario delle persone con sensibilità diverse  e di conseguenza  il modo di esprimere la pazzia,forse anche questo personaggio cerca la kryptonite nella borsa come nella storia dell’omonimo film.

E la città milanese che mi è così familiare qui  viene rappresentata in molte declinazioni e simboli :il vecchio tram, il balcone liberty ,la torre Velasca ,il vecchio palazzo inizio novecento sovrastato dall’immenso e specchiato complesso della regione Lombardia che abbaglia tutto rubando la vita persino alle piantine della vecchia signora.

E poi l’Ago filo di Claes Oldenburg,  sullo sfondo la stazione Cadorna di Gae Aulenti, un’installazione apoteosi del moderno che di per sè crea straniamento: un colorato pop art per simboleggiare la ‘laboriosità’ milanese”  che  si intrufola nell’asfalto per poi riuscirne inaspettatamente  con un nodo … E in una fontana!

Forse più che l’arcobaleno segnale di una primavera sbocciata con gaiezza è la condivisione con cui finisce il racconto il piccolo miracolo che ci salverà dalla solitudine che io ho ritrovato come una protagonista in queste  strisce malinconicamente belle.

http://sweetsalgari.blogspot.it/

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LA LETTURA N.18 domenica18/03 …COPERTINA ILLUSTRATA,FINALMENTE!

La fiera del libro di Bologna ha portato con sè anche una graditissima sorpresa su un inserto di un quotidiano, La lettura del Corsera di domenica scorsa si apriva con una fantastica copertina illustrata da quello che tutti considerano un grande maestro italiano di fama internazionale : Roberto Innocenti.

Ecco qui! una finestra, lo spazio di questo importante rettangolo del formato
tabloid si è trasformato: non più un supporto su cui appiccicare un disegno o un opera grafica dal confuso e irrilevante messaggio ma un bellissimo spazio in cui l’immagine disegnata trasmette senso bellezza e fa riflettere.

Ecco allora il minuzioso e inconfondibile disegno che raffigura famosi personaggi delle favore :ci appaiono sconsolati con fagotti e valigie come emigranti e precari in viaggio verso un luogo migliore.
Sullo sfondo un paesaggio triste in cui le geometrie dei ceppi degli alberi tagliati,le gabbie delle costruzioni e i piloni dell’energia elettrica ci suggeriscono desolazione la mancanza di fantasia.

L’idea di un progresso ‘cattivo’ e di un possibile catastrofe ecologica sono accennati solo per ribadire che senza il sogno e senza la fiaba il mondo è davvero insopportabile e senza speranza.
Innocenti che tutti conoscono come un Autore dalla poetica alta ma al contempo alla portata di tutti, usa il mezzo che più gli è congeniale per trasmettere un messaggio forte e di grande attualità.
Forse però forzando l’interpretazione si potrebbe introdurre un altro concetto caro all’Autore ed autobiografico : il fatto che molti illustratori e Autori di Immagini non sono apprezzati e ricompensati quanto dovrebbero nel loro paese d’origine e le condizioni contrattuali a cui vengono sottoposti sono depressive e scoraggianti.
Grazie Roberto Innocentie A Gianluigi Colin che ci ha fatto questo regalo assegnandogli l’incarico della copertina.